Gli hard disk esterni permettono di fare uno storage con sicurezza

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In commercio sono diffusi molti modelli e tipi di strumenti per lo storage tutti utilissimi per liberare spazio sui nostri dispositivi sia che siano smarphone oppure pc, tablet o portatili. Fare spazio però non deve significare buttare i nostri file nel cestino, o almeno quelli più ingombranti che in genere sono file video o le fotografie ma archiviare in un altro luogo, ad esempio in spazi “in cloud” o su altri dispositivi esterni

Le conoscenze tecnologiche non sono necessarie ma se si riesca almeno a comprendere la terminologia utilizzate per questi supporto, comprenderete meglio cosa acquistare.
Dunque per archiviare file – a parte il servizio in cloud offerto da alcuni provider per uno spazio molto limitato e passare poi ad un’archiviazione su spazio a pagamento – sono consigliati dei dispositivi appositi che sono appunto gli hard disk esterni, a partire dalle chiavette usb le più diffuse e utilizzate.
Se si vuole, infatti, poter usufruire dei dati salvati in qualsiasi occasione cioè senza dover avere obbligatoriamente un accesso in Rete, non serve depositare i file in spazi in cloud ma al contrario, farlo su supporti nostri, quanto mai concreti, in modo da poterli usare senza alcuna limitazione. 

Per questo le aziende hanno cominciato a produrre e a immettere sul mercato gli hard disk esterni che si misurano in pollici e sono fondamentalmente di due tipi: da 3,5 e da 2,5 pollici. A questi si aggiungono i dischi a “stato solido” considerati una rivoluzione informatica nell’ambito dello storage, le cosiddette SSD con una tecnologia particolare che però ha ancora alcune difficoltà e un costo troppo alto.

E come si alimentano? O con la corrente elettrica come gli hard disk da 3,5 un po’ pollici grossi e lenti ma in grado di offrire ottimi risultati, o con il computer con un cavo USB.