Regia, fotografia e musica: l ’atmosfera personale e autentica di Alessandro Grande nel film Regina

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Il film Regina di Alessandro Grande, presentato all’ultima edizione del Torino Film Festival, che si è svolta dal 20 al 28 novembre in streaming, è stato l’unico lungometraggio italiano a competere per il premio Miglior Film. Inserito nella selezione ufficiale dal direttore artistico di questa edizione, Stefano Francia di Celle insieme alla sua commissione, Regina ha ricevuto ottimi consensi dal pubblico e dalla critica e si è contraddistinto tra i dodici finalisti provenienti da tutto il Mondo. Per un approfondimento completo leggi la recensione del film Regina.

La regia di “Regina” film

Tra gli aspetti che hanno più convinto la critica e il pubblico, la direzione degli attori e la rischiosa scelta di girare un film così intimo e complesso attraverso lunghi pianisequenza. Nel primo caso, il regista è stato bravo non solo a scegliere bene il cast, ma anche a dirigerlo, rendendo affiatati e credibili i due protagonisti per tutta la durata del film. Nel secondo caso invece, il rischio di girare tutto senza avere la possibilità di montare all’interno delle scene, ha pagato, perché questa decisione è servita per far entrare ancora di più in empatia il pubblico con i personaggi del film. La regia di Alessandro Grande è stata quindi attenta, scrupolosa, secondo alcune testate cinematografiche di rilievo, già matura e personale, capace di lasciare un segno forte e indelebile. Si vede la tanta preparazione e la tanta esperienza nella direzione da parte del già vincitore David di Donatello Alessandro Grande.

La fotografia del film “Regina”

Firmata da Francesco Di Pierro, storico collaboratore di Grande con il quale ha realizzato tutti i suoi cortometraggi, “In my prison”, “Margerita”, “Bismillah” e ora il lungometraggio “Regina”. Il film ha una fotografia fredda, che valorizza le ambientazioni montane e il lago, terzo protagonista dell’opera, e che si sposa perfettamente con l’animo dei personaggi. Luigi e Regina stanno vivendo un grande conflitto interiore e l’atmosfera rende perfettamente l’idea. Il film comincia con una luce più calda, un sole che piano piano nel corso del film va sparendo per portare il freddo. Un freddo che non è solo attorno i protagonisti ma anche interno, li riguarda da vicino, nel profondo della loro anima. Una fotografia quindi che arricchisce e impreziosisce il racconto, andando oltre al semplice aspetto estetico.

La musica nel film “Regina”

Tutte le musiche nel film “Regina” sono originali, ogni brano infatti è stato composto ed eseguito dal Maestro Bruno Falanga. Il musicista campano, oltre a firmare la colonna sonora quindi, caratterizzata da un violoncello che ci porta dentro i pensieri e il dramma della giovane Regina, impreziosisce la pellicola creando tutte le musiche diegetiche. A partire dai brani che la ragazza suona e canta, da quella nel locale a quella nella sala di registrazione, potente e di forte impatto, a tutte le altre, compreso quella in cui Regina balla sfogandosi. Ogni nota inserita in questo film, sia all’interno della scena sia come colonna sonora, contribuisce a potenziare e a rendere il film compatto dal punto di vista dell’atmosfera, per una visione più che mai autentica.