Come trovare il miglior monitor per pc, guida all’acquisto

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Riuscire a trovare il miglior monitor per pc in base alle proprie esigenze non è un colpo di fortuna, ma è frutto di una ricerca attenta ed accurata che approda a una selezione mirata dei prodotti più affidabili e dalle prestazioni più alte fra i tanti che affollano il mercato di settore. Soprattutto oggi che esistono varianui mirate, in ogni ambito, può essere difficile indirizzare l’ago della bussola nella giusta direzione. Detto ciò, non dovrebbe essere difficile fare una cernita fra i monitor di bassa o alta qualità, in quanto si tratta di un prodotto che si vede a occhio nudo, senza richiedere particolare maestria. Un monitor mediocre lo si riconosce facilmente al primo sguardo, in quanto sfoggia colori spenti e immagini meno definite, alla lunga stanca la vista e impedisce di interagire per l’eventuale modifica di foto o video con un sufficiente livello di definizione e finitura, come un professionista può richiedere.

Al contrario, la migliore qualità la si nota ugualmente a colpo d’occhio, per quanto non sia sufficiente ma vadano valutati altri parametri che convergono poi a determinare il giudizio finale sul prodotto. Ad esempio, il tempo di risposta. Con questo valore si intende il tempo necessario a un pixel per cambiare il proprio stato sul monitor, calcolabile da un millisecondo in su. Un valore che assume particolare importanza soprattutto se si è a caccia di monitor pc da gaming, dove il tempo di risposta è basilare e determinante anche per l’esito di una partita, mentre per altri usi non è poi un fattore così decisivo. Da segnalare ai gamers che i tempi di risposta più svelti appartengono a monitor che montano pannelli Tn, mentre gli Ips e Va registrano valori più alti legati a tempistiche più lente.

E veniamo ai tipi di connettori necessari per il collegamento del monitor pc al computer o alla console. Per far sì che si possano effettuare questi collegamenti occorrono degli ingressi specifici, nella fattispecie i DVi, un tipo di ingresso digitale non proprio di primo pelo essendo ormai già datato e il Vga. Proprio perché alla vecchia maniera, il Dvi non sempre riesce a trasmettere l’audio, tranne pochi casi, mentre il più recente Vga, pur essendo una ‘porta’ analogica a volte non assicura una trasmissione ottimale.